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Blog di Michele Scolari

Tout ce qui est interéssant se passe dans l'ombre

Mi presento…

Ho aperto questo blog oltre tre anni fa. L’idea era quella di farne un contenitore per raccogliere riflessioni e  studi che pubblicavo su giornali e riviste, inclusa l’anteprima di una monografia in corso d’opera su letteratura e scienza nella narrativa di Italo Calvino. Ma siccome un contenitore ha bisogno di un’etichetta, per quanto epigrammatica e mai troppo vincolante se il contenuto è organico, ho deciso di aggiungere anche qualche dato biografico. Continue reading “Mi presento…”

La scienza araba a Cremona e la biblioteca perduta di S. Lucia

CopistaAperturaUno dei più grandi traduttori dall’arabo del Medioevo (fulgido emblema del dialogo tra culture), una ricca biblioteca perduta di traduzioni di opere scientifiche arabe redatte su carta di panno e una chiesetta romanica alle porte di Cremona: da questi pochi elementi si origina la storia di uno dei centri culturali più importanti (oggi scomparso) che abbia avuto Cremona nel Medioevo. Il fisico Gerardo da Cremona, “cervello emigrato” in Spagna a Toledo, fu il più grande traduttore dall’arabo del XII secolo dopo Costantino l’Africano. Alla sua morte, la sua biblioteca di oltre settanta traduzioni di opere scientifiche arabe venne trasferita a Cremona nella sagrestia della piccola chiesa di S. Lucia, dove in seguito è possibile si sia radicata anche la tradizione della grande scuola toletana dei traduttori dall’arabo. Il tempo ha purtroppo smembrato lentamente la raccolta dei testi (oggi dispersi in varie biblioteche ed archivi, italiani ed europei) ma essa rappresentò un dei primi ingressi della cultura e della scienza islamica nell’Italia settentrionale, costituendo per alcuni secoli un punto di riferimento di vitale importanza per numerosi studiosi, tra cui Adamo da Cremona, Urso da Lodi (allievo di Adamo) e Giambonino da Cremona; e sulla traduzione gerardiana dell’Almagesto studiarono nientemeno che Gerardo Mercatore e Niccolò Copernico.

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L’orrore delle foibe, i crimini che le precedettero e il vortice di cause

FoibeRecuperiDalle tensioni tra nazionalità nell’impero austroungarico, alla radicalizzazione dei nazionalismi dopo la Prima Guerra Mondiale, alla “Musa Istriana” del ministro fascista Cobolli Gigli ed ai crimini di guerra durante l’occupazione italiana, sino alle uccisioni sotto i “titini”. Il commento dello storico di Mostar Predrag Matvejevic: «Una tragedia da condannare, alla quale sono preceduti altri crimini»

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Giornata del Ricordo: le scorrerie dei “titini” e l’esodo da Fiume nel racconto di una testimone

EsodoGiuliano«Davanti alle avversità della storia serve la forza di“far fronte adattandosi elasticamente alle situazioni». La testimonianza di Laura Calci Chiozzi (vicepresidente del Comitato Provinciale di Cremona dell’Associazione Venezia Giulia Dalmazia), costretta ancora bambina all’esilio dai partigiani“titini”, giunta prima in Abruzzo e poi a Cremona.

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Tra scheletri e pitture, nell’ipogeo dei Teatini a Sant’Abbondio di Cremona

La panoramica dell'Ipogeo
La panoramica dell’Ipogeo

Discesa nella camera di sepoltura costruita nel XVII secolo dai monaci di San Gaetano Thiene al tempo della Peste Nera

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I marubini di Cremona, una ricetta dalle terre dell’Islam

BanchettoAraboNelle enciclopedie di due medici arabi di Baghdad si trova il prototipo dei ravioli, tradotto nel Duecento a Venezia da Giambonino da Cremona nel suo Liber de ferculis et condimentis. E’ il sambusuch, sfoglia di pasta riempita con un trito speziato di carni (ma esistente anche nella versione “dolce”), diffusa ancor’oggi tra Iran e Arabia Saudita.

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Il misterioso Guardiano del Torrazzo di Cremona

GuardianoTorrazzoSecondo una leggenda medievale riportata da Jacopo D’Acqui, un leone sarebbe seppellito sotto il campanile romanico del Duomo di Cremona dopo la distruzione della città da parte del re longobardo Agilulfo. Ma la leggenda potrebbe anche fare riferimento ad un periodo storico di molto posteriore all’assedio longobardo: il felice periodo in cui Cremona fu eletta capitale imperiale pro tempore del Nord Italia da Federico II di Svevia (il cui simbolo araldico era proprio il leone).

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Mistero in Cattedrale a Cremona: quell’apostolo è una donna?

CampiCenacoloSi tinge di giallo l’Ultima Cena di Giulio Campi nella Cattedrale di Cremona: Giovanni è ancor più femminile del cenacolo di Leonardo. Perché il cenacolo è inserito in una serie di opere sulla vita della Maddalena? Giulio Campi, ufficialmente ligio ai precetti della Controriforma, aveva invece interessi esoterici? Forse le suggestioni esoteriche all’origine dell’anomalia potrebbero provenire da contatti con gli epigoni della tradizione catara padana o, più probabilmente, dal suo “apprendistato” presso Giulio Romano a Mantova

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L’influenza araba a Cremona nel Medioevo

CremonaArabaTorrone, marubini, tortelli cremaschi, mostarda, Torrazzo, una ricca biblioteca perduta di testi arabi, due traduttori dall’arabo e la corte di un imperatore “filoislamico”

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