E’ possibile ipotizzare nel retroterra de l’Infinito una matrice scientifica, oltre a quella antropologica connessa alla Teoria del Piacere? Nella polisemia esegetica cui si presta la lirica forse più famosa del poeta, un’attenta lettura che tenga conto della poderosa cultura scientifica di Leopardi sembra far emergere un possibile richiamo a Newton, sui fili dei concetti di spazio e tempo. Questo scritto è il risultato di una ricerca che ho svolto qualche anno fa con gli studenti di una quarta liceo scientifico (opzione Scienze applicate), progettata con l’obiettivo di valorizzare il razionalismo e la potentissima immaginazione di Leopardi, cercando di disciogliere le maglie dell’ormai trita interpretazione scolastica tradizionale (già criticata dal DeSanctis) … Continua a leggere “Leopardi e Newton nel nome dell’infinito”

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